Forse in molti non sanno chi era Soichiro Honda, eppure tutti conoscono il marchio Honda. Soichiro Honda è la persona che ha fondato questa famosa multinazionale, e la sua storia, oltre a essere quella di un uomo d’affari, è anche un’eccellente testimonianza di lotta e superamento.

Soichiro Honda nacque in una famiglia molto umile, in una piccola provincia del Giappone chiamata Komyo agli inizi del XX secolo. Quando era ancora molto piccolo, un’auto arrivò per la prima volta nella sua città. Era una Ford e Soichiro rimase affascinato. Gli sembrava incredibile tutto quello che poteva fare. Da lì iniziò a sognare di poter costruire un giorno la sua auto.

“Un detto giapponese dice letteralmente -Issa la vela con la tua mano più forte- Questo significa che nella vita bisogna cercare le opportunità per le quali siamo più preparati .”

-Soichiro Honda-

A 15 anni Soichiro Honda si trasferì a Tokyo. Ottenne un lavoro in un laboratorio e divenne un buon amico del suo capo dimostrando un’enorme passione per il suo lavoro fin dal primo giorno. Per questo motivo, il capo del laboratorio gli propose di prendere alcune parti di un aereo che erano sparse in giro per il laboratorio e di costruire con esse una macchina da corsa.

Soichiro Honda con una motp

L’inizio della storia di Soichiro Honda

Costruire una macchina era il sogno di Soichiro Honda. Ecco perché quando gli fu proposto, non esitò nemmeno un secondo. Combinando tecniche industriali e artigianali, riuscì a costruire il primo modello. Realizzò lui stesso la maggior parte dei pezzi. Scolpì con le sue mani i raggi delle ruote di legno.

Così nacque il modello Curtiss, una vettura straordinaria che fu subito testata in gara. Nel 1924 vinse il campionato in Giappone. A quel tempo, Soichiro Honda aveva solo 18 anni.

Non solo si fece conoscere come un meccanico appassionato e perseverante, ma divenne anche un pilota di auto da corsa, attività nella quale ottenne anche risultati notevoli. Quando riuscì a far raggiungere all’auto la velocità di 120 km/h fondò un marchio che rimase per 20 anni in Giappone.

Un percorso di perseveranza

A 21 anni Soichiro Honda decise di tornare nella sua città natale. Aveva lavorato per 6 anni come dipendente in un laboratorio ed era pronto a fare il passo successivo. L’anno seguente fondò la sua prima fabbrica, la Toukai presition machine company che si occupava della produzione di ricambi auto, in particolar modo fasce elastiche.

Non fu semplice, ma si impegnò e riuscì a produrli con una qualità eccellente. Questo gli permise di vendere i pezzi alla compagnia Toyota. Questa attività fu ciò che gli permise di sopravvivere per molti anni.

Durante la sua giovinezza, Soichiro Honda non amava lo studio. Ero solito dire che “Se la teoria promuovesse la creatività, tutti gli insegnanti sarebbero stati inventori. Nel corso degli anni, capì però che studiare era un percorso di crescita. Ecco perché decise di iscriversi alla scuola tecnica di Hamamatsu. Tuttavia, Honda fu espulso dall’istituto perché si rifiutava di sostenere l’esame finale, ritenendolo inutile.

Soichiro Honda con il suo team

Un sopravvissuto

Soichiro Honda dovette assistere alle due guerre mondiali e anche alla guerra tra Cina e Giappone. Dopo la seconda guerra mondiale, il paese era completamente devastato. Honda perse tutto ciò che aveva costruito a causa dei bombardamenti.

Prese quindi una decisione. Si sarebbe preso un anno di pausa. Costruì una distilleria di whisky in casa. Durante quell’anno produsse il liquore per sé e per i suoi amici. Sicuramente approfittò di quel momento anche per definire la direzione da seguire dopo aver perso tutto. Le sue riflessioni dovettero essere molto acute, poiché dopo quel momento iniziò la sua vera fase di successo.

Soichiro Honda

Nel 1946, Soichiro Honda fondò una nuova compagnia che chiamò Honda Technical Research Institute. Il traffico automobilistico in Giappone era praticamente inesistenti, per questo si dedicò a produrre motociclette, un mezzo più economico che poteva essere utile nelle nuove circostanze. Scelta azzeccata. Costruì un motore leggero e meno rumoroso del solito che gli garantì un trionfo senza precedenti.

Nel 1973, Soichiro Honda smise di lavorare per la sua compagnia. Aveva creato la “Honda Foundation”, dedicata alla protezione dell’ambiente. Da quell’anno dedicò tutto i suoi sforzi e il suo impegno a questo lavoro. Morì nell’agosto del 1991, dopo essersi affermato come il più grande costruttore di motociclette al mondo.

via La Mente Meravigliosa