Ogni anno il rapporto PISA, un programma di valutazione internazionale degli studenti, vede ai primi posti i soliti paesi. Ovviamente stiamo parlando di CinaGiappone e Corea che svettano su tutti in materie come matematica, scienze e lettura. Potete immaginare quali siano i motivi di questa supremazia? Andiamo a vedere nel dettaglio e proviamo a riassumere in 7 punti i segreti dell’educazione orientale.

Il progetto PISA è un’indagine internazionale promossa dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), che con cadenza triennale valuta il livello di istruzione degli adolescenti nei principali paesi industrializzati.

Erroneamente si potrebbe pensare che i bambini asiatici, siano molto intelligenti perché dediti unicamente allo studio e al lavoro. Quello che non tutti sanno, è che l’educazione in questi paesi è basata su 3 capisaldi che non riguardano strettamente l’educazione scolastica:

  • Rispetto per la propria cultura
  • Rispetto per gli anziani
  • Ricerca di una condotta buona ed equilibrata

La crescita equilibrata di un bambino all’interno di un contesto familiare equilibrato e sano, risulta molto importante. Tutto ciò unito a disciplina e a una buona dose di indipendenza si riassumono in 7 punti fondamentali per l’educazione:

  1. La prima infanzia è fondamentale, è il primo contatto che si ha con il bambino: gli si deve trasmettere amore e attenzione. Il contatto fisico è importante, i bambini vengono tenuti molto spesso in braccio.
  2. I genitori devono rappresentare un modello per i propri figli, i quali vengono trattati come giovani adulti. Le loro idee e opinioni sono importanti, ci vuole stima e comprensione nei loro confronti.
  3. L’ esperienza personale come formazione. Imporre divieti uccide la curiosità nel bambino, meglio distoglierne l’attenzione piuttosto che vietarla a priori.

4 . Rispetto per gli altri, persone, cose, animali e natura. Il benessere degli altri e della società è al primo posto.

5 . Fin dall’infanzia, insieme all’apprendimento delle buone maniere, i bambini possono essere già educati in materie artistiche o linguistiche. Già a 5 anni, molti bambini sanno suonare uno strumento.

6. Ai giovani è lasciata autonomia fin dalle prime fasi della crescita. A 6 anni i bambini possono andare a scuola da soli, a 12-15 anni già prendono decisioni in modo autonomo.

7. Linguaggio, lettura e matematica, anche se sotto forma di concetti base e piccole nozioni, vengono insegnate fin dall’infanzia. Questo stimolerebbe la creatività e il cervello.

L’educazione orientale ci insegna che per crescere giovani preparati culturalmente e di successo non bisogna focalizzarsi troppo sull’educazione scolastica: ci sono altri aspetti che fanno di un bambino un adulto vincente ed equilibrato.

via Curioctopus