Avete mai ascoltato un pezzo musicale talmente bello che siete stati percorsi da un brivido lungo la schiena o sulle braccia? Beh, questa sensazione ha un nome ben specifico: si chiama frisson, dal francese, e vuole dire “brividi estetici”. Ascoltare una musica coinvolgente è il caso più comune in cui il frisson si innesca, ma qualcuno lo prova anche osservando un quadro, guardando una particolare scena di un film o avendo un contatto con un’altra persona. Alcuni ricercatori stanno studiando il fenomeno, cercandone l’origine.

Perché in alcune situazioni apparentemente inspiegabili veniamo percorsi da un brivido lungo la schiena?

I ricercatori hanno rilevato che circa due terzi della popolazione prova il frisson, ma perché alcuni lo provano e altri no? Mentre si cerca di sciogliere tale quesito si tiene conto di un dato significativo, rilevato nei passati anni di studio: il frisson è la nostra reazione emozionale a uno stimolo inaspettato, in particolare uno stimolo musicale. Un brano che includa un’armonia inattesa, un cambio di volume, l’ingresso di una voce o uno strumento solista, possono tutti essere causa di un frisson perché violano le aspettative dell’ascoltatore in maniera positiva.

Spesso capita quando inizia una musica oppure quando si sente la voce del cantante.

Anche se è stata compresa la causa, non si è ancora riusciti a motivare la pelle d’oca che deriva dallo stimolo sensoriale. Alcune teorie vorrebbero far risalire questo fenomeno agli anni in cui l’uomo era ancora completamente ricoperto di pelliccia, identificando il frisson come un’eredità di quei tempi.
Gli studi condotti hanno inoltre rilevato che chiunque percepisca questi brividi estetici ha anche un certo tratto di personalità chiamato “openness to experience” (aperto alle esperienze). Tali personalità hanno un’immaginazione attiva e apprezzano particolarmente bellezza e natura, ricercano nuove esperienze e riflettono profondamente sui loro sentimenti. Il frisson potrebbe essere una profonda reazione emozionale causata da ciò che si prova nell’esperienza stessa.

E voi avete mai provato questa sensazione? Da cosa pensavate derivasse?

via Curioctopus