Il raggiungimento dei propri obiettivi è sempre una co-costruzione

Tutte le volte che raggiungiamo un risultato pensiamo che sia merito nostro, dei nostri sforzi, del nostro impegno. E sicuramente è così ma lo abbiamo potuto fare solo grazie ad altri. “Quando ero giovane – spiega Denzel – e ho iniziato a fare l’attore, un giorno ho detto a mia madre: ‘Ma hai mai pensato che sarebbe successo, sono così importante e potrò prendermi cura di tutti e posso farlo; lei mi azzittì subito: “va bene, fermati. Fermati. Smettila. Se solo sapessi quante persone hanno pregato per te. Quante volte ti ho spruzzato con l’acqua santa per salvare il tuo “sedere”. Pensi di aver fatto tutto da solo ma ti dirò cosa puoi fare da solo: vai fuori e prendi uno straccio e un secchio e lava le finestre; puoi farlo da solo, superstar”.

Non sempre vediamo o sappiamo chi ci sta, direttamente o indirettamente sostenendo, con pensieri o azioni: ma nessun uomo o donna è un’isola e ogni tappa che noi raggiungiamo è sempre una co-costruzione possibile grazie al supporto di amici, parenti, insegnanti, colleghi, superiori e via discorrendo e persino dei nemici. Oltre che del Cielo.

Il mondo spirituale ci fornisce le occasioni che servono per la nostra crescita, per realizzare la nostra individuale missione di vita

Metti Dio al primo posto in tutto ciò che fai. Tutto ciò che ho realizzato e che ho è per grazia di Dio, un regalo – suggerisce Denzel nel suo discorso e racconta -: Il 27 marzo 1975 ero seduto nel centro estetico di mia madre; stavo lì senza fare nulla e ho visto la signora sotto il casco per asciugare i capelli e ogni volta che io alzavo lo sguardo, anche lei lo alzava e mi guardava, mi guardava negli occhi. Non sapevo chi fosse e rimasi perplesso. Ma poi disse: qualcuno mi dia una penna, ho una rivelazione, una profezia. Mi disse: ragazzo, tu viaggerai nel mondo e parlerai a migliaia di persone. Immaginate: ero appena stato bocciato al College, stavo per entrare nell’Esercito e non sapevo cosa sarei diventato e lei che mi diceva questo. Beh, io ho viaggiato per il mondo e ho parlato a migliaia di persone, ma la cosa più importante che ho ricevuto non è il successo. La cosa più importante, che lei mi ha insegnato, e detto quel giorno, mi è rimasta impressa da allora. Sono stato protetto, sono stato diretto, sono stato corretto”.

La Vita ci porta le occasioni, le sfide, le difficoltà e anche le leggerezze che servono per il nostro bene ultimo, per lo scopo per il quale ci siamo incarnati in questo periodo, nel nostro corpo, nella nostra famiglia, nel nostro Paese: sviluppare – nel nostro unico e individuale modo – capacità di pensare, sentire e agire con il cuore.

Non temere il fallimento, seguire il proprio autentico sogno e tradurlo in realtà

Fallite in grande. Sì, proprio così. Si vive una volta sola. Fate quello che vi appassiona, correte il rischio professionalmente, non abbiate paura di fallire. – E poi la precisazione su come farlo: – L’unico modo per risolvere molte cose nella vita è uscire dagli schemi. Non abbiate paura di uscire dagli schemi, di fallire e di sognare in grande. Ma ricordate: i sogni, senza gli obiettivi, rimangono solo sogni che alimentano solamente delusioni. Abbiate quindi obiettivi di vita, obiettivi annuali, mensili, giornalieri. E ho capito che per raggiungere questi goal servono coerenza e disciplina. Bisogna pianificare i propri obiettivi e lavorare duro. Il fatto di fare di più non significa che otterrete molto di più. Non confondete “movimento” con “progresso”. Mia madre una volta mi disse: puoi correre molto ma non arrivare da nessuna parte. Perciò continuate a lavorare, ad impegnarvi, ad avere obiettivi e progredire. E ottenere il vostro obiettivo e quando lo avete raggiunto, continuate a impegnarvi e aiutate qualcun altro, insegnate a qualcun altro”.

Le difficoltà e i “fallimenti” fanno parte della vita, ci aiutano a sviluppare forze nuove, a rafforzare quelle che già sono nella nostra dotazione, ci “costringono” a guardare le cose da un altro punto di vista, spingono ad esercitare una diversa intelligenza creativa. D’altra parte è anche sbagliando che si impara, e si impara in un modo diverso, talvolta più “profondo”. Perseguire i propri obiettivi, sempre, senza lasciarsi incantare dalle chimere di una società che richiama ai suoi parametri di successo, ai suoi standard di realizzazione, alle sue mete di produttività sterile e fredda; tradurli in azioni costruttive, rivolte non solo ai propri interessi ma che siano capaci di proiettarsi nel bene per tutti. In modo solidale. Aiutando poi anche gli altri a fare lo stesso, ad ampliare lo sguardo e a far crescere una nuova motivazione attiva e capace di agire.

Il vero tesoro della nostra vita sono l’altruismo e la qualità delle nostre relazioni

Non vedrai mai un’auto di lusso o un diamante dietro un carro funebre. Non importa quanti soldi si fanno: non si possono portare con sé oltre questa vita. Gli egiziani ci hanno provato ma sono stati derubati. La cosa importante non è solo quello che hai ma quello che fai con quello che hai. Tutti abbiamo talenti diversi, alcuni di voi saranno dottori, alcuni avvocati, alcuni scienziati, qualche educatore, alcune infermiere, alcuni insegnanti. La cosa più egoistica che puoi fare in questo mondo è aiutare qualcun altro perché è egoista, perché la gratificazione, la bontà che sviluppi, il buon sentimento, la buona sensazione che io provo dall’aiutare gli altri – sottolinea Denzel – niente è davvero meglio di questo. La gioia autentica sorge nell’aiutare gli altri, il vero successo è nella gioia di aiutare gli altri”.

I beni materiali naturalmente servono ma in modo funzionale alla nostra vita: sono strumenti, non obiettivi. Quello che conta davvero, che ci portiamo dietro e dentro per sempre e che lasciamo in eredità, è il bene che abbiamo costruito, l’amore che abbiamo fatto crescere, le qualità positive che abbiamo sviluppato con e nelle nostre relazioni.

Non dare per scontato e ringraziare per quello che si ha

Ti prego di mettere le pantofole sotto il letto stasera, così che quando ti sveglierai al mattino dovrai necessariamente metterti in ginocchio per recuperarle. E mentre sei in quella posizione, ringrazia: ringrazia per la tua capacità di essere gentile, per la tua capacità di comprendere, per le tue intuizioni, per i tuoi genitori, per la gentilezza, per l’amore delle persone che ami; ringrazia per quello che è già tuo”.

Troppo spesso non diamo importanza, non vediamo l’abbondanza che già è presente nella nostra vita: qualunque sia la nostra situazione è sempre, solo, una questione di sguardo. Questo non significa non voler migliorare, cambiare le cose, crescere ma – piuttosto – ringraziare e rendere onore a quello che già c’è, di cui possiamo godere: nella nostra vita, nelle relazioni, nella natura intorno a noi.

Non puntare solo alla sopravvivenza, punta a fare la differenza

E’ importante lavorare duro per realizzare i propri sogni autentici, del cuore. Ed è anche importante, poi, quando li si è raggiungi, condividere queste informazioni, aiutare a crescere anche gli altri. Non aspirate solo a guadagnarvi da vivere, aspirate a fare la differenza”.

Baden Powell, fondatore degli scout, invitava a “lasciare il mondo un po’ meglio di come lo si è trovato”. Il tema è sempre quello: fare la differenza, agire per il bene proprio e di tutti. Per quanto possa sembrare strano, è la nostra vera ricchezza; quanto ci può rendere felici in questa vita (e non solo).

Anna Maria Cebrelli – GreenMe