In tutte le classifiche internazionali che indagano la qualità dei sistemi scolastici, quello finlandese rientra sempre nelle prime dieci posizioni.
L’attenzione dedicata al miglioramento della didattica in tutti i suoi aspetti è tale che se ne sente parlare in tutto il mondo ed è la stessa che ha incuriosito un laureando in Scienze politiche italiano che è voluto andare a vedere con i suoi occhi come funzionano le cose lì. Ecco il suo interessante resoconto.

Per il completamento della sua tesi di laurea, l’ormai dottore in Scienze politiche Francesco Gengaroli ha trascorso due settimane all’interno di un istituto comprensivo finlandese.

Come racconta lui stesso in questo articolo, nel novembre del 2016 Francesco ha trascorso due settimane studiando le potenzialità del sistema educativo finlandese visitando e prendendo parte alle lezioni della scuola Kirkkojarvi di Espoo.

La prima cosa che lo ha colpito è stato il modo in cui veniva concepita l’aula insegnanti: “Tutti i docenti, prima di iniziare la propria lezione mattutina, si riuniscono in quest’aula e parlano, cucinano e si bevono un buon caffè. In sostanza fanno aggregazione e comunità fin da subito“.

Un altro aspetto che ha colpito Francesco è il rapporto con gli ambienti scolastici.

Tutto è luminoso, ampio e pulito. Alunni, insegnanti e personale scolastico lasciano le scarpe all’ingresso e si aggirano fra aule e laboratori indossando i calzini.
Una docente della scuola mi ha spiegato che in questo modo i bambini si sentono più liberi e apprendono più facilmente“.

Come si svolgono le lezioni?

Ogni lezione ha una durata di 45 minuti, seguita da una pausa di 15 minuti durante la quale gli alunni vengono fortemente incoraggiati a uscire in giardino, a prescindere dalle condizioni climatiche.

La figura del docente, che per arrivare a essere tale ha dovuto seguire un duro percorso di selezione e formativo che in altri luoghi del mondo non esiste, è vista come degna di grande prestigio a livello sociale, e questo si rispecchia non solo nel rispetto di cui gode, ma anche nell’entità della retribuzione.

Oltre a seguire le direttive ministeriali in fatto di didattica, come quelle che prevedono l’eliminazione del concetto di materia scolastica, qui i docenti sono così preparati da avere la possibilità di modificare la metodologia d’insegnamento in base a ciò che ritengono più opportuno.

L’esistenza delle Special classes

Si tratta di lezioni pensate appositamente per tutti coloro che manifestano problemi di apprendimento di qualsiasi natura e che non sono considerate un mezzo di esclusione, bensì di valorizzazione di quel potenziale che molto spesso è solo nascosto ma sicuramente presente.

A lezione di…

Oltre all’insegnamento delle materie tradizionali, la scuola finlandese prevede – per tutti – delle lezioni di lavoro a maglia, cucina, lavorazione artigianale (legno, metallo, pelle…), pittura e musica.

Questo suo resoconto ci dà un’idea di ciò che sta dietro all’intero sistema scolastico della Finlandia, un modello che punta sull’istruzione e, al contempo, alla creazione del dialogo e dell’autosufficienza dei più piccoli, tutto in virtù del futuro benessere e sviluppo della società nel suo complesso.