San Valentino è un’ottima scusa per passare una giornata all’insegna dell’amore e del romanticismo.Tuttavia, il 14 febbraio, giorno in cui si festeggia San Valentino, nasconde una storia.

Il 14 febbraio, nonostante oggi sia il giorno degli innamorati, per gli antichi romani febbraio era il mese che simboleggiava la rinascita. In questi giorni, dal 13 al 15 febbraio venivano fatti riti propiziatori per accrescere la fertilità.

I sacerdoti del tempo, entravano nella grotta in cui la lupa aveva allettato Romolo e Remo e qui si compivano i sacrifici. In contemporanea, per le strade veniva sparso il sangue di alcuni animali.

Ma chi era Valentino?

Valentino era un vescosco cristiano che era stato martirizzato, morto appunto il 14 febbraio 276. Valentino dedicò la vita alla comunità cristiana. Fu consacrato vescovo della città nel 197, successivamente divenne il protettore dell’amore in tutto il mondo.

Egli fu scelto come protettore degli innamorati perchè, secondo la leggenda, fu il primo a celebrare l’unione tra un soldato romano e una giovane cristiana.

Si narra che San Valentino un giorno vide passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andargli incontro con in mano una rosa e gliela regalò, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo il loro eterno amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio.

Dopo la sua morte, avvenuta proprio il 14 febbraio, si decise di associare la festa degli innamorati al santo che celebrò quell’unione.

Ad oggi, la festa di San Valentino viene festeggiata con una scatola di cioccolattini, un mazzo di rose o lo scambio di bigliettini d’amore da parte degli innamorati. Questa ricorrenza è importante, perchè nonostante non ci sia solo un giorno per festeggiare l’amore, è un’ottima occasione per dimostrare alla persona amata il vostro amore.

Buona festa degli innamorati.