Keaton: il bambino vittima di bullismo ci dà una lezione di vita emozionante

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Quella cicatrice racchiude un dolore ancora più grande: Keaton è nato con un tumore alla testa, motivo per cui ha quel segno indelebile diventato motivo di scherno tra i compagni di classe.

“Solo per curiosità perché lo fanno? Qual è il problema?” Che piacere si prova nel prendere di mira persone innocenti e trovare un modo per farle soffrire? Non va bene. Non va bene!”, dice il ragazzino nel video che la mamma, Kimberly Jones, ha pubblicato su Facebook per denunciare una situazione che va avanti da tempo.

Le sue lacrime hanno raggiunto il cuore di milioni di persone e quella frase “Le persone che sono differenti non vanno criticate per questo. Non è colpa loro. Mi prendono in giro per il mio naso, dicono che sono orribile. Dicono che non ho amici”, è una lama tagliente puntata contro un ragazzino che già ha dovuto affrontare parecchie sofferenze.

Il bullismo è una piaga che non va sottovalutata perché lascia segni indelebili su bambini e adolescenti e questo video di disperazione ne è la prova lampante. La sua denuncia ha avuto l’effetto sperato perché in tantissimi gli hanno dimostrato affetto e attenzioni e anche i big del cinema e del mondo dello spettacolo attraverso i social hanno inviato messaggi, trasformando in breve tempo l’hashtag #StandwithKeaton in un trend topic su Twitter.

“Hulk è un tuo amico”, ha twittato Mark Ruffalo, che sul grande schermo ha interpretato il supereroe verde. Chirs Evans, invece, ha invitato il ragazzo alla premiere di Avengers: Infinity War in programma il prossimo anno a Los Angeles.

E dal mondo della pallacanestro:

“I bulli sono dei cordardi. Keaton, testa alta e avanti tutta! Sei il migliore”, ha scritto LeBron James, numero 1 della Nba.

Dominella Trunfio – GreenMe