D’altro canto, non è un caso se poca disoccupazione, disuguaglianze relativamente basse e una economia sana siano l’ideale connubio per un popolo felice.

E così, mentre l’Italia non compare nemmeno nei primi dieci, l’Olanda è in cima ai paesi dell’OCSE quanto alla soddisfazione degli adolescenti. I ricercatori dell’Organizzazione mondiale della Sanità hanno formulato una precisa ricerca sul livello di salute nei bambini in età scolastica in un’analisi quadrimestrale su 48 paesi e hanno constatato che i punteggi di felicità dei bambini olandesi sono nuovamente in aumento.

Già lo scorso anno, infatti, l’Unicef aveva pubblicato un documento in cui risultavano proprio i bimbi olandesi tra i più felici al mondo.

E così che in Olanda c’è la maggiore percentuale di tredicenni e quindicenni pienamente soddisfatti.

Si tratta tuttavia di dati in contrasto con la situazione di grandi paesi come la Gran Bretagna, dove la depressione e l’ansia sono in aumento tra gli adolescenti, e negli Stati Uniti, dove il numero di giovani che si tolgono la vita è aumentato di molto.

Come mai, allora, in Olanda i ragazzetti sono così felici e ottimisti?

Penso che i bambini olandesi abbiano interazioni generalmente positive in tutti i loro ambienti sociali. Hanno un ambiente di supporto a casa, con gli amici e anche a scuola. I genitori olandesi danno molto sostegno e hanno un moderato controllo. C’è un clima egualitario, gli insegnanti non sono autoritari ma accettano i sentimenti degli alunni e gli alunni si fidano degli insegnanti”, spiega Simone de Roos, ricercatore presso l’Istituto olandese per la ricerca sociale (SCP).

La scuola, dunque, e con essa la famiglia creano una rete di supporto agli adolescenti che non ha pari. Insieme alla Finlandia e alla Svizzera, l’Olanda è “capace di combinare bene i risultati di apprendimento arrivando a studenti altamente soddisfatti“.

Se ci si guarda in giro per l’Europa, dicono gli esperti, gli olandesi così come i danesi, sono i più indulgenti e concentrati maggiormente sullo sviluppo dell’autonomia piuttosto che dare priorità all’obbedienza, e ciò si sposa perfettamente con la società. L’assunto è semplice: se i bambini sono più liberi di fare quello che vogliono, e nel fare ciò che vogliono, sviluppano un’idea di ciò che amano veramente e delle abilità sociali. E diventano poi ragazzi e adulti felici.

Germana Carillo – GreenMe